Giovani Socialisti Campani

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Utente: fgscampania
Nome: FGS CAMPANIA
La Federazione dei Giovani Socialisti Campani è un organizzazione indipendente federata con i socialisti democratici italiani. La nostra azione politica tende costantemente ai principi fondanti del socialismo: la giustizia, l'equità sociale e la pace!

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domenica, 26 ottobre 2008

NON C’E’ PRESENTE SENZA FUTURO

IO CREDO NELLA NOSTRA GIOVENTÙ ANCHE SE VI È UNA FRANGIA DI GIOVANI SMARRITI. LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA GIOVENTÙ, A MIO AVVISO, È MORALMENTE SANA.

IO CREDO QUINDI IN QUESTA NOSTRA GIOVENTÙ.

I GIOVANI NON HANNO BISOGNO DI SERMONI, I GIOVANI HANNO BISOGNO DI ESEMPI DI ONESTÀ, DI COERENZA E DI ALTRUISMO.

E' CON QUESTO ANIMO QUINDI, GIOVANI CHE MI RIVOLGO A VOI: ASCOLTATEMI VI PREGO: NON ARMATE LA VOSTRA MANO. ARMATE IL VOSTRO ANIMO. NON ARMATE LA VOSTRA MANO, GIOVANI, NON RICORRETE ALLA VIOLENZA, PERCHÈ LA VIOLENZA FA RISORGERE DAL FONDO DELL'ANIMO DELL'UOMO GLI ISTINTI PRIMORDIALI, FA PREVALERE LA BESTIA SULL'UOMO ED ANCHE QUANDO SI USA IN  STATO DI LEGITTIMA DIFESA ESSA LASCIA SEMPRE L'AMARO IN BOCCA.

NO, GIOVANI, ARMATE INVECE IL VOSTRO ANIMO DI UNA FEDE VIGOROSA: SCEGLIETELA VOI LIBERAMENTE PURCHÈ LA VOSTRA SCELTA, PRESUPPONGA IL PRINCIPIO DI LIBERTÀ, SE NON LO PRESUPPONE VOI DOVETE RESPINGERLA, ALTRIMENTI VI METTERESTE SU UNA STRADA SENZA RITORNO, UNA STRADA AL CUI TERMINE STAREBBE LA VOSTRA MORALE SERVITÙ: SARESTE DEI SERVITORI IN GINOCCHIO, MENTRE IO VI ESORTO AD ESSERE SEMPRE DEGLI UOMINI IN PIEDI, PADRONI DEI VOSTRI SENTIMENTI E DEI VOSTRI PENSIERI. SE NON VOLETE, CHE LA VOSTRA VITA SCORRA MONOTONA, GRIGIA E VUOTA, FATE CHE ESSA SIA ILLUMINATA DALLA LUCE DI UNA GRANDE E NOBILE IDEA.”

 

 

                                                                                 Sandro Pertini

 

 

 

A distanza di sei mesi dalle elezioni politiche, (che hanno visto scomparire dalla scena politico-sociale italiana, il Partito Socialista) e con le elezioni europee ormai alle porte,  ci si chiede soventemente: come ripartire? O meglio: da dove ripartire?

Al congresso di Montecatini, tenutosi il Luglio scorso, con grande entusiasmo e coraggio, erano stati  indicati i binari che avrebbero dovuto direzionare  il percorso di ricostruzione del Partito, ma soprattutto di rinnovamento della classe dirigente.

Il tema del rinnovamento , sembrava essere caro alla nuova Dirigenza del Partito, anche per impedire che si cadesse in un immobilismo politico, deleterio se non mortale per il nostro Partito, specialmente in questo difficile momento,che sta attraversando tutta la sinistra italiana.

Ci si è spesso interrogati, se ci fosse la seria necessità di mettere in discussione  metodi organizzativi  e contenuti politici, adottati fino ad oggi.

E non di rado, si sono evidenziate le difficoltà che avevano i dirigenti del nostro Partito, a leggere i mutamenti sociali, politici,economici  che nel frattempo si attanagliavano nella nostra società.

Troppe volte l’azione politica del Partito, si è distaccata dalla realtà sociale, dimenticandosi le vere ragioni della politica.

Sono passati orami quattro mesi dal Congresso di Montecatini, ed in Regione Campania, la classe dirigente non riesce ancora a dare una risposta.

E’ fuorviante, che non si sia ancora chiusa la questione congressuale, di alcune provincie, per non parlare di quella regionale.

L’immobilismo e l’assenteismo in cui è caduto il Partito in regione Campania , sulle  tematiche politiche-sociali di grande attualità (vedi la questione della legalità, dei rifiuti, della scuola, dell’università, delle politiche sociali …) è sotto gli occhi di tutti i compagni, e purtroppo di tutta la società civile.

L’assenza di una classe dirigente regionale, motivata ed intenzionata ad aprire ed a percorrere una  nuova era è la questione che più preoccupa i giovani socialisti.

Ed è questa la preoccupazione che spinge noi giovani, a chiedere un confronto con tutto il Partito, per cercare di dare una spinta affinché venga risolta la questione congressuale, e si affermi una nuova classe dirigente che possa iniziare a lavorare in modo diverso da come fatto sino ad ora, in vista anche delle importanti scadenze elettorali.

I giovani socialisti hanno il dovere, di rivendicare un ruolo di primo piano, in questa nuova fase politica.

Hanno il dovere di proporre nuove idee, e di essere protagonisti e non solo comparse, in questa fase di ricostruzione del Partito.

Non esiste un passato senza presente, così come non potrebbe esistere e non avrebbe alcun senso un presente senza futuro.

Per tutto quanto sopra esposto i giovani socialisti si incontrano il giorno 30 ottobre p.v. alle ore 18:00 presso la federazione regionale P.S.  e invitano i dirigenti ad un confronto politico.

 

 

Napoli 21/10/2008                                  La Segreteria Regionale

postato da: fgscampania alle ore 13:33 | link | commenti (1)
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mercoledì, 08 ottobre 2008

Documento Politico

I recenti avvenimenti che stanno riguardando l'organizzazione dei giovani socialisti hanno messo in evidenza uno stato di profonda sfiducia nei confronti della dirigenza nazionale, che era latente all'interno della Fgs e che oggi ha travolto tutti.

Le responsabilità sono ora più che mai chiare.

Non è molto lontano il tempo in cui i giovani della Campania, insieme a quelli di altre realtà, in pieno posizionamento congressuale, avevano auspicato che ogni giovane della FGS giustamente scegliesse la propria mozione ed il proprio candidato alla segreteria nazionale del PS, ma si evitasse politicamente di schierare la organizzazione della FGS a favore dell'una o dell'altra mozione.

Come sempre, però, la dirigenza nazionale pensò (male) di utilizzare l'organizzazione per costruire posizionamenti personali, schierandola ufficialmente a fianco della compagna Pia Locatelli.

Poi, quei posizionamenti non si sono raggiunti e la recente influenza che viene con il mal di pancia ha investito il nostro Segretario nazionale.

Lo avevamo detto! La scelta di schierare l'organizzazione, nonostante i diversi orientamenti, ha prodotto una grande responsabilità politica, che ne ha determinato la perdita di credibilità e soprattutto di rappresentatività rispetto a tutte quelle realtà che non si ritrovavano nelle loro scelte personali.  

Ora bisogna ripartire seriamente e recuperare il tempo perduto.

Dobbiamo ricostruire una organizzazione giovanile, in rapporto di lealtà con il PS, che recuperi da subito il proprio precipuo compito di rappresentare il laboratorio e la palestra dove far crescere l'esperienza e le nuove classi dirigenti, fungendo da pungolo e da avanguardia per il gruppo dirigente del partito.

Dobbiamo contribuire tutti alla costruzione di una nuova organizzazione giovanile, capace di mettere insieme tutti gli iscritti al partito che abbiano meno di 30 anni e che lavori con l'obiettivo di intercettare l'interesse delle giovani generazioni, formulando proposte nei campi di maggiore interesse per i giovani.

Nel contempo, ci auguriamo di poter contribuire al rilancio di un partito che produca effettivamente quel rinnovamento di metodo e delle rappresentanze da tutti auspicato e necessario per riacquistare credibilità nel Paese.

Per promuovere realmente il rinnovamento, bisogna non mortificare mai il merito!

La meritocrazia è un concetto per lo più sconosciuto al vecchio SDI, che oggi ci auguriamo possa tornare ad essere l'unico vero motore della nuova dirigenza del partito.
postato da: fgscampania alle ore 15:48 | link | commenti (1)
categorie: politica, gioventù, socialismo, fgs , documenti politici
martedì, 17 giugno 2008

GIOVANI SOCIALISTI per RICCARDO NENCINI

GIOVANI_SOCIALISTI_PER_NENCINI[1][1]Consumato il momento di presentazione delle mozioni per il primo congresso nazionale del partito
socialista, siamo entrati nel vivo del dibattito congressuale.
Avevamo auspicato che in questa fase di profonda democrazia e confronto per il partito, ogni
membro della FGS scegliesse personalmente la propria mozione ed il proprio candidato alla
segreteria nazionale del PS. Senza schierare la nostra organizzazione a favore dell’una o dell’altra
mozione. Contrariamente invece, la nostra dirigenza nazionale, con estrema leggerezza e senza la
necessaria collegialità ha voluto schierare ufficialmente la Federazione a fianco della compagna
Pia Locatelli.
Confermiamo grande stima e rispetto per la compagna Locatelli, il cui lavoro a livello internazionale
ed europeo ha contribuito a costruire la credibilità di cui il nostro partito gode nell’Internazionale
Socialista e nel PSE. Per questo, in maniera del tutto sincera formuliamo a Pia i nostri auguri di
buon lavoro in questa ultima fase pre-congressuale, augurandoci di continuare come sempre a
collaborare in modo proficuo per il bene del partito.
Con altrettanta trasparenza, vogliamo però far presente a tutte le compagne e compagni del
Partito Socialista, che le posizioni “ufficiali” della FGS non sono così condivise da tutti i suoi
membri.
I sottoscrittori del seguente documento, che non rappresentano esclusivamente una piccola
minoranza, sono dirigenti e militanti di diverse e numerose regioni della Federazione dei Giovani
Socialisti, che hanno scelto in autonomia e con convinzione di sostenere la mozione “Un nuovo
inizio per il partito socialista”.
Nella candidatura di Riccardo Nencini si riconosce infatti la possibilità di raggiungere il vero
rinnovamento nel partito, che non è soltanto anagrafico ma anche e soprattutto un rinnovamento
nei metodi, nella forma e nella politica.
I giovani che credono ancora fortemente nel progetto di costruire una forza del Socialismo Italiano
che conti per il paese, non possono e non devono commettere l’errore di appiattire la discussione
politica ad un mero confronto tra i due schieramenti congressuali.
Il risultato conseguito dal partito nelle ultime elezioni politiche è stato sicuramente negativo e al di
sotto di ogni aspettativa ma è da questo risultato che abbiamo il dovere di ripartire per ricostruire
un percorso politico. Questo sarà possibile solo se al nostro interno (Partito Socialista e FGS) si
abbandoneranno le contrapposizioni e i personalismi, per lavorare in un clima di collaborazione e
unità.
È necessario riaffermare il primato della politica tornando a fare politica. Non possiamo più
esprimere la nostra politica soltanto sulla laicità. Nell’ agenda politica del nuovo partito dovranno
trovare spazio le questioni economiche e del lavoro, i diritti civili, l’ innovazione, la ricerca e si
dovrà avere anche la capacità di declinare in una prospettiva sociale e socialista le tematiche
legate alla sicurezza e alla legalità.
Questi sono infatti temi tradizionalmente cari alla sinistra riformista e al partito socialista, che però
negli ultimi anni la sinistra ha permesso fossero esclusiva dalle destre e di conseguenza declinate
in termini razzisti e xenofobi.
Dobbiamo inoltre recuperare spazio politico all’interno della società, organizzando un nuovo partito
vicino più ai cittadini, rinnovato nei metodi, nella forma e nelle rappresentanze.
Ma soprattutto un partito meritocratico, basato sia sull’impegno e disponibilità, sia sulle
competenze che si possono mettere a disposizione come patrimonio comune del partito.
Per questo il ruolo dei giovani è fondamentale.
Riteniamo, infatti, che la politica attendista e stanca portata avanti in questi anni dal partito, possa
trovare una rivalsa nelle risorse giovanili, nelle loro conoscenze, nell’entusiasmo e nella capacità di
comprendere una realtà sociale in costante mutamento.
Naturalmente, in quanto giovani socialisti, siamo convinti che questi passaggi debbano avvenire
gradualmente e in collaborazione con chi ha maturato esperienza e conoscenze, sia a livello
nazionale sia sui territori. Il rinnovamento che chiediamo e quindi sostanziale e non di facciata,
come è stato ad esempio quello del Partito Democratico durante le ultime elezioni.
Siamo convinti che in questa fase la Fgs debba operarsi principalmente per traghettare nel nuovo
partito i valori e le istanze di un’organizzazione politica giovanile, mantenendo il proprio ruolo di
spazio politico, dove far crescere le nuove classi dirigenti e dove elaborare politiche innovative e
concrete.
La funzione è sempre, o dovrebbe essere sempre, quella di fungere da pungolo nei confronti degli
altri dirigenti del partito, aspirando ad essere la punta critica e dimostrare di essere allo stesso
tempo una risorsa fondamentale.
Un’organizzazione appiattita sulle posizioni di questo o quel dirigente, mortificherebbe lo stesso
ruolo dei giovane.
Ribadiamo che secondo la nostra concezione di una FGS intesa come laboratorio,
l’organizzazione doveva essere tenuta fuori dalla contrapposizione tra le diverse mozioni.
A questo punto però ci sentiamo in dovere ancora una volta di sottolineare al partito che
una buona parte della Federazione dei Giovani Socialisti ha scelto di sostenere la
candidatura di Riccardo Nencini.
La rete di Giovani Socialisti che abbiamo costruito un po’ in tutta Italia attraverso l’impegno e il
confronto si è consolidata su una solidarietà di fondo e su una condivisione degli obiettivi: la FGS
ha rappresentato uno spazio politico per molti giovani, seppur nei suoi limiti da superare,
consentendo di creare un patrimonio politico ed organizzativo di intelligenze, di esperienze, di idee
che non devono e non possono essere disperse ma valorizzate in una nuova organizzazione
giovanile e nel nuovo partito.
Il Segretario nazionale Francesco Mosca e quei dirigenti che l’hanno seguito nella scelta di
schierare la Federazione a sostegno della mozione 2, nonostante i diversi orientamenti emersi in
maniera evidente, si sono assunti una grande responsabilità politica che ne ha determinato la
perdita di credibilità e soprattutto di rappresentatività, avendo ignorato le istanze di tutte quelle
realtà territoriali (molte) che non si ritrovano nelle loro scelte personali.
Oggi noi vogliamo contribuire attivamente alla costruzione di una nuova organizzazione giovanile,
realmente giovane, rappresentativa, autonoma, federativa, più operativa nell’azione e meno
gerarchica nella decisione. Una Federazione rinnovata nella politica, nei metodi e nella forma,
capace di rappresentare, in termini qualitativi, la concreta possibilità di agganciare il mondo
giovanile alle politiche del partito.

Clicca sul link in alto a sinistra per scaricare il documento completo dei firmatari e per scoprire come aderire.
postato da: fgscampania alle ore 22:41 | link | commenti (1)
categorie: politica, socialismo, fgs , documenti politici
martedì, 25 marzo 2008

Manifestazione elettorale

locandinaFGS
postato da: fgscampania alle ore 18:05 | link | commenti (1)
categorie: politica, manifestazioni, socialismo, fgs
mercoledì, 12 marzo 2008

Presentate le liste socialiste

PARTITO SOC bassaPresentate le liste socialiste per le prossime elezioni politiche.
Eccole:


Camera dei deputati - Campania 1

  1. Boselli Enrico
  2. Di Lello Marco
  3. Fiola Ciro
  4. Marchitelli Patrizia
  5. Esposito Vincenzo
  6. Lamonica Marco
  7. Bocchino Gaetano
  8. Aisler Gianmaria
  9. Auricchio Antonio
  10. Bonaccorso Francesco
  11. Buonocore Maria Rosaria
  12. Capaccio Gennaro
  13. Capuano Carmine
  14. Centrella Carmine
  15. Criscuolo Olimpia
  16. De Cicco Felice
  17. De Maio Domenico
  18. Gallo Luigi
  19. Giordano Ida
  20. Girasole Tommaso
  21. Lucci Dionisio
  22. Montanino Nicola
  23. Panico Giuseppe
  24. Piccirillo Giovanni detto Gianfranco
  25. Piemontese Luigi
  26. Planeta Carmela
  27. Provitera Bruno
  28. Ragone Gerardo
  29. Sangermano Maria Grazia
  30. Sannino Agnese
  31. Simeone Giorgia
  32. Zoleo Franco
  33. Iacono Francesco (Franco)

Camera dei deputati - Campania 2
  1. Angius Gavino
  2. Oliviero  Gennaro
  3. Giordano Luigi
  4. Maio Filomena
  5. De Feo Elisabetta
  6. Giuliano Rocco
  7. Raimondo  Giuseppe
  8. La Vita Giovanni
  9. Ziello  Luigi
  10. Astone Alberto
  11. Basco  Mario
  12. Inverso Mauro
  13. Cocchiaro  Paolo
  14. De Filio Vito
  15. De Maio Anna Maria
  16. Falco  Paolo
  17. Fasolino Antonio
  18. Fiore Angelo
  19. Iannello Antonio
  20. Iannuzzi Rossella
  21. Leoni Ermido
  22. Maraio Vincenzo
  23. Mauro Barbara
  24. Montanile Filomena
  25. Moretta  Giuseppe
  26. Morone Pietro
  27. Orsino Laura
  28. Palmieri  Carmine
  29. Vivolo Maria
Senato della Repubblica - Campania

  1. Mucciolo Gennaro
  2. Vetrano Giuseppe
  3. Cuocolo Maria Rosaria
  4. Del Giudice Ermelinda
  5. Caria Filippo
  6. Dell’Aquila Domenico
  7. Prisco Salvatore
  8. Angrisani Franco
  9. Apicella Elisa
  10. Auricchio Mario
  11. Bottone Alfonso
  12. Bucciarelli Carmine
  13. Carnevale Ciro
  14. Carpentieri Sabino
  15. Cassese Francesco
  16. Cecere Amedeo
  17. Cetta Pasquale
  18. Ciarleglio Antonio
  19. De Magistris Franco
  20. Di Lauro Raffaele
  21. Di Martino Nicola
  22. Faracchio Enrico
  23. Gravante Vito
  24. Guanci Fernando
  25. Iacomino Giuseppe
  26. Maccario Pellegrino
  27. Parlato Mario
  28. Sodano Giuseppe
  29. Sulignano Francesco Saverio
  30. Vergognini Mario
Questi coloro che porteranno alta la bandiera del socialismo in Campania. spagna
postato da: fgscampania alle ore 13:39 | link | commenti
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mercoledì, 20 febbraio 2008

Solidarietà ai feriti di Savignano Irpino


I giovani socialisti campani esprimono piena solidarietà alle popolazioni di Savignano Irpino e Ariano Irpino per i fatti accaduti nella giornata del 18/02/2008.

In particolare esprimono tutta la loro vicinanza ai feriti, alla stampa locale nella persona del cronista Gianni Vigoroso e al compagno Giovanni La Vita, segretario del Partito Socialista di Ariano Irpino.

Le immagini che ci sono giunte dalle locali emittenti televisive testimoniano quello che mai noi giovani avevamo visto:

donne ed anziani picchiati a sangue!

Cio’ ci induce a chiedere con forza che nelle sedi opportune venga indagato sull’accaduto e che vengano ricercati i responsabili di questa ignobile azione.

I fatti di questi giorni sono comunque il frutto di una errata gestione della questione rifiuti in Regione Campania, questione che da sempre noi giovani socialisti abbiamo denunciato.

Un’ emergenza che dura da 14 anni è frutto di un’atavica volontà di conservazione dello status quo che penalizza esclusivamente il cittadino.

Pensiamo che il superamento dell’emergenza non può essere legato alla penalizzazione di territori che per 14 anni hanno dato il loro contributo alla risoluzione di questa vergognosa vicenda.

Tanto più nel momento in cui questa decisione viene accompagnata dalla violenza cieca delle forze dell’ordine su chi ha il solo e semplice dovere di difendere il proprio territorio e la propria dignità dall’ennesimo vidipendio.

Siamo convinti che bisogna restituire alla politica e al territorio la sua dignità e il suo spazio costituzionale. Sembrerà un’ ovvietà.  Viviamo da 60 anni in una Repubblica costituzionale fondata sul lavoro anche se a volte come in questa circostanza non sembrerebbe vero perché a moltissime famiglie il lavoro verrebbe strappato di mano.

Infine riteniamo che i poteri supremi non possono essere concentrati in una sola persona per lungo tempo, anche in casi di emergenza nazionale, altrimenti la mancata rappresentanza del territorio denuncia che sia la fine della democrazia.

LO DICE LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA DEL 1948.

Gli avvenimenti accaduti il 18/02/2008 nell’arianese dimostrano che molti altri principi meriterebbero essere introdotti a nostra salvaguardia di persone e cittadini liberi.

postato da: fgscampania alle ore 15:58 | link | commenti (1)
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lunedì, 21 gennaio 2008

L'anniversario della Morte di Craxi

Il 19 gennaio è trascorso l’ 8° anniversario della morte dell’ ultimo segretario dello storico del PSI: Bettino Craxi. Da molti settori della vita sociale si levano timide ipotesi di revisione storica del momento funesto di tangentopoli e dei protagonisti politici del periodo. Questa era politica si è caratterizzata, da un lato, per un allucinato clima di tensione sociale fomentata dai protagonismi della classe giudiziaria italiana, mediante un troppo, a volte, disinvolto ricorso alla carcerazione preventiva,  e dall’ altro, da un clima di “guerra civile” e di linciaggio mediatico della carta stampata le cui accuse finivano con l’ essere vere e proprie sentenze pubbliche che determinavano la morte civile dell’ indagato, ben prima che la giustizia facesse il suo corso. Un grande cronista del periodo, Indro Montanelli, personaggio non certo tenero con la classe dirigente socialista, ma persona dotata di sottile intelligenza e indubbia onestà intellettuale, ammise in una sua opera del Novembre del 1995 (v. L’ Italia degli anni di fango ),che “…. Craxi,  ha pagato, in termini di potere ed onore,  più di chiunque altro”.  L’ascesa politica di Craxi, cominciò con la convulsa e famigerata riunione del comitato centrale del partito del 12 Luglio del 1976 all’ hotel Midas di Roma , dove una nuova leva di giovani e rampanti dirigenti salì alla ribalta a danno delle “vecchie” correnti dei demartiniani e della sinistra del partito. Quelli erano anni particolarmente difficili sia per l’ inasprirsi delle tensioni sociali, sia per la gravissima situazione economica. Anche il dato elettorale non era dei più confortanti, ma lasciava intravedere la possibilità di un inserimento del partito in funzione di “arbitro di ogni possibile soluzione”  ( v. P. Nenni – Intervista sul Socialismo). In tale contesto le lungimiranti intuizioni dello statista Craxi, permisero al PSI, di porsi nello scenario politico, come il partito della modernizzazione, sia sul piano interno, quale concreto interprete dei fertili fermenti sociali, sia sul piano della politica estera, attraverso il costante sostegno ai movimenti democratici dell’ America Latina e dei paesi dell’ Est Europa, segnando in maniera incontrovertibile una netta demarcazione dalle scelte politico – ideologiche dei “cugini” comunisti. La storia ha dimostrato che questa politica autonomistica, in termini di consenso elettorale, ha pagato, attribuendo al PSI, il ruolo di “cerniera” del sistema politico, ipotizzato da Nenni. Di certo l’ integrazione nel sistema ha comportato il perfetto adeguamento del partito e della sua classe dirigente ad un generalizzato sistema di corruzione e degenerazione, la cui nascita affonda le radici nella politica trasformistica di giolittiana memoria e che nel corso degli anni ha visto ingigantirsi la sua influenza sulla vita democratica del Paese. Le vicende di cronaca,  riguardanti gli intrighi delle Cooperative Rosse, dimostrano in maniera sconcertante, come fosse strumentale alla spasmodica ricerca di un nuovo spazio nell’ arco costituzionale, l’ alacre battaglia dei compagni del PCI prima e del PdS poi, sconfitti dalla storia per le scelte politiche di appiattimento sulle posizioni sovietiche, assurti improvvisamente ad integerrimi fustigatori dei costumi. Tali condotte, del resto generalizzabili a tutte le compagini politiche, anche della Seconda Repubblica, dimostrano come queste siano legate ad aspetti congeniti all’ indole umana, esulando dai coinvolgimenti ideologici e partitici. Ciò che deprime ed irrita più di tutto è l’ ingratitudine ed il voltagabbanismo tipico del popolo italiano, sempre pronto ad osannare il “condottiero” finchè saldamente in sella e subito pronto ad infierire sullo stesso una volta caduto nella polvere. Indelebili sono ancora nella memoria di tutti, le vergognose immagini della aggressione all’ hotel Raphael, ai danni di uno tra i più grandi statisti che il nostro Paese abbia conosciuto, con il classico corollario di insulti e lancio di monetine. A distanza di oltre quindici anni dal terremoto politico – istituzionale rappresentato da tangentopoli, appare matura la possibilità di affrontare un distaccato ed autocritico processo di ricostruzione storica degli eventi succedutisi prima e dopo il momento di radicale cesura del 1992. In considerazione dell’ attuale contesto sociale di crescente anti – politica, che denota, altresì, una sofferta, a volte confusamente chiassosa, richiesta di ritorno alla  politica dei fatti e nella prospettiva della celebrazione del 1° congresso del rinnovato Partito Socialista, i Giovani Socialisti del Sannio, auspicano il recupero dell’ inestimabile patrimonio ideale e progettuale, lasciatoci in eredità dall’ operosa attività politica del  PSI, fino al suo momento finale.

 

Antonio Vetrone

Segr. Provinciale FGS  Benevento

postato da: fgscampania alle ore 13:59 | link | commenti (2)
categorie: politica, craxi, socialismo, fgs
giovedì, 20 dicembre 2007

Iniziativa FGS Aversa

richiesta di riduzioneVi sottoponiamo l'iniziativa della FGS di Aversa: la richiesta di riduzione della TARSU da indirizzare al comune. Scaricate il modulo per la richiesta cliccando qui accanto o nella sezione "media" del sito, nella quale trovate anche un vedemcum per l'utilizzo del suddetto modulo!
Il documento dell'istanza è perfettamente adattabile (previ opportune modificazione e specificazioni di indirizzi) a qualsiasi Comune che si trovi in "emergenza rifiuti", cioè con i cumuli di spazzatura che si accumulano in strada non potendo essere trasferiti in discarica.
postato da: fgscampania alle ore 11:29 | link | commenti
categorie: aversa, tarsu, fgs
lunedì, 03 dicembre 2007

Deliberato, all’unanimità, dall’Esecutivo e dalla Direzione Nazionale della FGS (1/12/2007)

La Federazione dei Giovani Socialisti è per sua natura un organizzazione trasparente che fa della partecipazione lo strumento costitutivo della sua azione.

Nell’ultimo periodo questa trasparenza è stata interpretata da alcuni come una debolezza. Alcune federazioni regionali per contribuire alla discussione per la costituzione della nuova FGS hanno reso pubblici dei documenti in alcuni casi critici con la direzione politica della FGS.

L’esecutivo e la Direzione considerano le modalità utilizzate da queste federazioni poco rispettose dell’organizzazione, ma allo stesso tempo considerano le critiche, quando costruttive, uno degli elementi fondamentali della crescita della FGS. In particolare rispetto alle questioni sollevate dalla federazione campana si ritengono superati i motivi di tale critica.

Dalla discussione è emersa la volontà, da parte di tutti, di procedere unitariamente verso la costituzione della nuova FGS.

Il Partito Socialista o fa della questione del rinnovamento generazionale una priorità o è destinato alla morte per consunzione.

Crediamo sbagliato un ricambio del gruppo dirigente tout court, ma siamo convinti che qualsiasi organizzazione sociale deve rispecchiare le diverse stratificazioni della società.

Un’organizzazione politica, come la società, deve essere una comunità composta per metà da donne e per metà da uomini. E deve vedere rappresentate nei suoi dirigenti, e anche nei suoi iscritti, tutte le classi di età presenti nella società.

Rendere effettiva la parità tra uomini e donne negli organismi e abbassare da 50 a 40 anni la classe media del gruppo dirigente socialista devono essere nostri obiettivi.

E’ necessaria, dunque, una forte immissione di donne e di giovani nella politica.

E’ necessaria una forte presenza di compagne e compagni giovani nel nascente Partito Socialista.

Il nostro obiettivo deve essere quello di imporre un ricambio generazionale e di genere nella politica italiana. Per far questo, nel nostro partito, dobbiamo dotarci di uno strumento. Occorre una nuova FGS che sia in grado di imporre questa idea e che in base al concreto concetto di merito costituisca una delle radici del nascituro Partito Socialista.

La predilezione all’azione politica della FGS ha generato in alcuni compagni l’idea che il percorso per la nascita della nuova FGS dovesse sorgere senza un ampio dibattito e soprattutto senza la necessaria trasparenza. Questo insieme ad alcune critiche pretestuose ed altre impostazioni radicalmente contrarie alla logica di una federazione giovanile hanno fatto il resto. Anche se la stragrande maggioranza ha colto il senso del percorso che ci porterà alla nuova FGS l’obiettivo resta la condivisione del progetto da parte di tutti, rifiutando sia la logica delle appartenenze precedenti sia quella dei veti precostituiti.

Tutto può permettersi una generazione come la nostra, tranne che dividersi. E’ necessario uno sforzo per mettere da parte ogni pregiudizio, nella convinzione che non ci sono ragioni che valgono più di quelle degli altri.

L’autonomismo deve restare uno dei concetti fondamentali della politica socialista e della presenza dei giovani nella politica.

Autonomia finanziaria e politica che va rafforzata e vissuta come priorità della nostra prossima azione politica.

Questa autonomia non significa distanza dal partito. Per questo crediamo che la prima proposta che la nuova FGS deve fare è quella di prevedere che ogni rappresentate della FGS ai diversi livelli partecipi a pieno titolo, con diritto di voto, alle decisioni del partito. Il segretario cittadino della FGS deve far parte della segreteria cittadina del PS, il segretario provinciale della FGS deve far parte della segreteria provinciale del PS e così salendo sino alla segreteria nazionale.

 Necessario, quindi, un tesseramento autonomo. Allo stesso tempo visto lo sforzo organizzativo del PS che, nonostante i problemi relativi all'organizzazione, si è posto l’obiettivo delle 100mila tessere, riteniamo giusto riconoscere la possibilità per chi aderisce alla nuova FGS di iscriversi con altri 20 euro al partito.

Così facendo viene garantita a tutti i giovani la possibilità di iscriversi soltanto alla FGS ma viene altresì garantita la possibilità, per chi ha un età sotto i 32 anni, di iscriversi soltanto al PS.

La questione dell’iscrizione è una questione tecnica, ma ha un riflesso politico. Se noi vogliamo che ci sia una nuova generazione di italiani che si avvicina alla politica e al Partito Socialista è necessario mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione.

Ecco perché la Rosa Arcobaleno, prima associazione LGBT socialista, così come Studenti Socialisti o Europa Giovani, per ciò che concerne l’ambito della cultura e dello sport, sono esperienze da non perdere per consentire a tutti la scelta di partecipare alla vita del partito, anche a chi si dimostra interessato a singole tematiche non ad altre.

Il problema della scarsa partecipazione dei giovani alla politica è un tema che dobbiamo porci tutti, rifiutando il nuovismo del PD e allo stesso tempo tenendo presente che da una parte molti cittadini sono pronti a firmare, votare alle primarie, votare al referendum sul welfare e dall’altra non prendono neanche in considerazione l’iscrizione ad un partito.

La discussione che si sta sviluppando in queste settimane testimonia un vivacità dei giovani socialisti che deve contagiare tutto il partito. Per mettere in campo questa iniziativa e soprattutto per cercare di incidere con le nostre proposte dobbiamo sfruttare tutte le energie presenti.

Per questo il comitato promotore della nuova FGS formato a Perugia va allargato a tutti quelli che sono interessati al progetto.

Allo stesso modo auspichiamo, da parte delle federazioni regionali, la formazione di comitati promotori regionali della nuova FGS.

L’obiettivo di tutti i compagni, nelle prossime settimane, sarà quello di raccogliere le adesioni alle nuova FGS e al Partito Socialista.

Allo stesso tempo un’assemblea da convocare, tutti insieme, a dicembre dovrà centrare le proposte politiche e organizzative per far vivere nei prossimi mesi l’iniziativa dei giovani socialisti, arrivando a svolgere il congresso di fondazione della nuova FGS prima del congresso del partito.

Congresso, rappresentativo di tutta la comunità dei giovani socialisti, che resta l’unico organo legittimato a prendere decisioni su come dovrà costituirsi la nuova organizzazione. Congresso che dovrà affermare la volontà da parte di una nuova generazione di socialisti di guidare il cammino verso un grande Partito Socialista.

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venerdì, 23 novembre 2007

La Dirigenza nazionale della FGS rischia di non rappresentare gli oltre 1100 compagni campani

Pur avendo ricevuto la nomina all’interno del comitato promotore per la nuova FGS riteniamo opportuno fare alcune precisazioni.

Il 10-11 novembre scorsi a Perugia si è fatto un importante passo nel cammino della nuova FGS che sarà l’organizzazione giovanile federata con il Partito Socialista. Un momento cruciale e molto delicato che è stato viziato da errori gravi, che potrebbero compromettere il cammino che da quel momento si pone dinnanzi alla nostra federazione.

Il primo, grave, errore è il non aver aspettato in modo da poter coinvolgere tutte le realtà giovanili dei soggetti che compongono la costituente socialista. Alcune realtà, come i giovani de “I Socialisti”, non erano presenti a Perugia e non sono presenti nel comitato promotore che da Perugia ha preso il via. I nostri dirigenti nazionali lo hanno giustificato con la ristrettezza dei tempi a disposizione; a nostro giudizio, questo non rappresentava un problema perché in certi processi la fretta non è ammessa, si poteva tranquillamente aspettare qualche altra settimana, tanto più considerando il fatto che il congresso del Partito Socialista si celebrerà in Aprile.

Si è partiti, dunque, con un grave handicap, cominciando un percorso di unità con un momento di divisione.

Non ci è chiaro, poi, quale sia stato il metodo adoperato per scegliere i componenti del comitato promotore. Chiediamo, pertanto, alla dirigenza nazionale di darci lumi su questo punto.

Un’altra contestazione è relativa unicamente al modo di prendere decisioni all’interno della nostra organizzazione, dato che prima dell’evento del 10 e 11 novembre non si è provveduto a condividere le scelte che si sono ratificate durante la conferenza umbra. Scelte che sono state prese in modo verticistico in contrasto con i principi di democrazia  che sono alla base della nostra federazione. Scelta già contestata durante la riunione che si è tenuta sabato notte, prima del momento conclusivo della manifestazione di domenica mattina.

Il modo di operare verticistico di questa dirigenza lo avevamo già riscontrato in altre occasioni, ma abbiamo preferito soprassedere. Non vogliamo, però, passarci sopra adesso, nel momento in cui si va a formare un nuovo soggetto che deve necessariamente fondare il suo agire sulle basi della democrazia e della condivisione delle scelte, quantomeno con gli organi di rappresentanza regionale.

Questi sono gli atti attraverso i quali la nostra dirigenza nazionale rischia di creare una frattura con la federazione dei giovani socialisti campani. Una frattura che oggi non la renderebbe più rappresentativa degli oltre 1100 compagni che in Campania hanno aderito alla nostra organizzazione. Una frattura che diventerebbe insanabile qualora non si inverta la tendenza.

Teniamo a precisare che le critiche che muoviamo con questo documento sono tese ad impedire che la nuova FGS parta con presupposti sbagliati e a far sì che la nostra organizzazione sia modello per tutte le giovanili dei partiti politici, ma vogliamo soprattutto far sì che ci si adoperi per scatenare entusiasmi, non rinunciando a nessuna delle potenzialità a disposizione.

postato da: fgscampania alle ore 16:56 | link | commenti (32)
categorie: politica, socialismo, fgs , documenti politici